Ci sono opere che vanno oltre il loro valore materiale e diventano simbolo di una comunità. Il Museo Orafo di Valenza è una di queste. Se ne parlava da trent’anni: tre decenni di discussioni, promesse, progetti avviati e mai conclusi. L’amministrazione Oddone l’ha realizzato.

Una città che si racconta

Valenza è conosciuta in tutto il mondo come capitale dell’oreficeria. I suoi artigiani e le sue aziende hanno esportato eccellenza e maestria nei mercati internazionali. Eppure, per decenni, questa identità straordinaria non aveva un luogo fisico dove essere celebrata, tramandata, raccontata ai visitatori e alle nuove generazioni.

Il Museo Orafo colma questo vuoto. Non è solo un contenitore espositivo: è la casa dell’identità di Valenza, il luogo in cui il saper fare locale diventa patrimonio collettivo.

Un risultato concreto

Se ne parlava da 30 anni, noi lo abbiamo realizzato” Con questa frase semplice e diretta, Oddone rivendica un risultato che nessuna amministrazione precedente era riuscita a portare a termine. La concretezza di questa realizzazione è anche il frutto della capacità di lavorare in sinergia con Regione e Stato, intercettando risorse e bandi che hanno reso possibile l’opera.

Il futuro del brand Valenza

Il Museo Orafo si inserisce in una visione più ampia che l’amministrazione vuole sviluppare nel prossimo mandato con la nuova delega “Gold Valley“: fare di Valenza non solo un luogo di produzione, ma una destinazione, un brand riconoscibile a livello nazionale e internazionale. Turismo, eventi, logistica, qualità della vita: tutto concorre a costruire l’attrattività di una città che ha molto da offrire e che finalmente ha uno spazio in cui farlo vedere.