Dopo l’esclusione dal ballottaggio, nel centrodestra valenzano scoppia il caso. Alessia Zaio rompe il silenzio e racconta una campagna elettorale vissuta come una corsa ad ostacoli, con tensioni interne che si sono rivelate decisive.

Il voto che ha diviso la coalizione

Le elezioni comunali di Valenza 2026 hanno consegnato al centrodestra un risultato amaro: la candidata unitaria Alessia Zaio (Forza Italia), assessore uscente della giunta Oddone, è rimasta fuori dal ballottaggio. Il primo turno ha visto prevalere nettamente Luca Ballerini, con 641 preferenze personali, seguito da Marilena Griva con 355, poi Zaio con 184 e Alessandro Deangelis con 101. Al ballottaggio andranno Ballerini e Griva.

Le tensioni, apparentemente sopite nelle settimane precedenti al voto e occultate nelle conferenze stampa congiunte, sono esplose immediatamente dopo la pubblicazione dei risultati. Dopo le dichiarazioni critiche del segretario regionale della Lega Riccardo Molinari, anche Zaio ha deciso di togliersi i guanti e parlare apertamente sui social.

Lo sfogo di Zaio: “Una candidatura usata per distruggere il centrodestra”

L’esponente di Forza Italia ha descritto la propria candidatura come una missione nata in salita, tra ostacoli interni e mancanza di lealtà. Secondo la sua ricostruzione, la sua corsa alla carica di sindaca è servita ad alcuni  all’interno della stessa coalizione, per far saltare accordi precedenti con l’obiettivo di indebolire il centrodestra dall’interno.

Zaio ha fatto riferimento a una consiliatura segnata da episodi pesanti: consiglieri di maggioranza passati in minoranza e viceversa, scarso rispetto verso le istituzioni e, nelle settimane decisive della campagna, esponenti della stessa maggioranza uscente che avevano pubblicamente sostenuto candidati avversari ancora seduti sui banchi dell’opposizione in Consiglio Comunale.

Il tema dei voti disgiunti è stato tirato in ballo esplicitamente: una parte degli elettori che ha votato per le liste collegate al centrodestra avrebbe poi scelto un candidato sindaco diverso da Zaio, contribuendo al distacco finale.

Nessun rancore, ma una nuova sfida all’opposizione

Nonostante l’amarezza del momento, Zaio ha scelto un tono conclusivo che guarda avanti. Ha ringraziato le circa duemila persone che le hanno accordato la fiducia, ha ribadito di non nutrire rancore verso nessuno e ha annunciato che la nuova avventura politica inizierà nell’opposizione, insieme al collega consigliere eletto Luca Merlino (Fratelli d’Italia), gli unici due rappresentanti del centrodestra che siederanno in consiglio comunale fino al 2031.

Sul bilancio dell’amministrazione uscente, Zaio ha rivendicato il segno positivo dei conti, diversi immobili riqualificati e una città che, a suo dire, regge. Tutto migliorabile, ma con basi solide su cui il futuro sindaco potrà lavorare.

Cosa emerge da questi risultati

Il voto di Valenza 2026 racconta qualcosa di più di una sconfitta elettorale locale. Parla di una coalizione che non ha saputo presentarsi unita quando contava, di un elettorato che ha premiato i candidati con radicamento diretto sul territorio e di un centrodestra chiamato a una seria riflessione identitaria, a partire dalla Lega  crollata dal primato del 2020 a un irrilevante 4%.